I pacchetti sanzionatori
Dal 2014 l’Unione Europea ha imposto gradualmente misure restrittive e sanzionatorie nei confronti della Russia in conseguenza all’annessione della Crimea, avvenuta nel 2014, all’annessione delle regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson, e alla guerra tra Russia e Ucraina iniziata nel 2022.
Ad oggi sono stati adottati ben 15 pacchetti sanzionatori, finalizzati a indebolire il tessuto economico-finanziario russo, a limitarne l’approvvigionamento di beni tecnologici, a ridurne o eliminare l’accesso a mercati importanti, e a contenere la sua potenzialità bellica.
L’UE, inoltre, ha esteso le misure sanzionatorie anche nei confronti di Bielorussia, Iran e Corea del Nord, come risposta al loro sostegno alla Russia nell’aggressione militare nei confronti dell’Ucraina.
Le misure restrittive e le sanzioni sono di vario tipo, tra cui:
- misure nei confronti di determinate persone ed entità;
- sanzioni economiche in caso di scambi;
- sanzioni di stampo finanziario;
- sanzioni nel settore dell’energia;
- sanzioni nel settore dei trasporti;
- limitazioni nello scambio di beni tecnologici o dual use;
- divieti di scambio di beni a uso militare.
Vediamo le principali sanzioni UE alla Russia.
Sanzioni nei confronti di persone ed entità
Innanzitutto, sono state individuate 2400 persone ed entità con le quali è vietato ogni rapporto commerciale.
Tali soggetti sono stati individuati tra quelli che si sono resi partecipi di azioni contro l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.
Tra questi soggetti, sono presenti anche persone provenienti dall’Iran, dalla Bielorussia e dalla Corea.
Le misure in oggetto sono attualmente in vigore fino al 15 marzo 2025.
Sanzioni economiche
Dalle prime sanzioni economiche introdotte nel 2014 il Consiglio dell’UE ha prorogato e inasprito le stesse in diverse occasioni e attualmente sono in vigore fino al 31 luglio 2025.
Le sanzioni economiche – intese in senso lato – toccano vari settori, tra cui quelli finanziario, energetico, dei trasporti, commerciale, della tecnologia e della difesa della Russia.
Le sanzioni sono state estese anche alla Bielorussia e all’Iran, a causa, rispettivamente, della complicità con la Russia e della fornitura di droni.
La Banca Centrale Russa e altri aspetti della finanza
Le sanzioni in ambito finanziario riguardano:
- l’impossibilità dell’accesso a SWIFT per 10 banche russe;
- le restrizioni all’accesso ai mercati finanziari;
- altri divieti relativi a:
- operazioni con la Banca centrale russa;
- depositi di cittadini russi nelle banche dell’UE;
- investimenti in svariati progetti
- la fornitura di banconote “euro” alla Russia;
- la fornitura di cripto-attività;
- l’utilizzo del sistema SPFS (trasmissione messaggi finanziari).
Energia e trasporto del petrolio
Le sanzioni in ambito energetico riguardano un tetto sui prezzi relativo al trasporto del petrolio via mare e dei prodotti petroliferi russi.
Oltre a ciò, sono state previsti divieti e limitazioni riguardanti:
- le importazioni dalla Russia di petrolio greggio, prodotti petroliferi e carbone;
- le esportazioni in Russia di beni e tecnologie per l’industria dell’energia;
- le riesportazioni negli impianti UE di gas naturale liquefatto (GNL);
- la fornitura di stoccaggio del gas;
- le importazioni dalla Russia di GPL;
- i nuovi investimenti nei settori: energetico, GNL e minerario della Russia.
Trasporti
Le sanzioni in oggetto riguardano la chiusura dello spazio aereo dell’UE a tutti gli aeromobili russi o di proprietà russa, nonché dei porti dell’UE alle navi russe.
Oltre a ciò, sono previsti divieti relativi a:
- esportazioni degli aeromobili, comprese le singole parti;
- esportazioni di beni e tecnologia nei settori marittimo, aeronautico e spaziale;
- rimorchi e semirimorchi russi che trasportano merci in UE;
- servizi di riparazione e manutenzione;
- trasporti su strada per merci dirette all’UE;
- operazioni con il registro navale
Difesa e tecnologia
Le sanzioni in parola si configurano come il divieto di esportare verso la Russia:
- beni e tecnologie a duplice uso per scopi militari. Trattasi dei cd. beni “dual-use”, ossia quei prodotti che possono essere utilizzati sia per scopi civili, che per scopi militari;
- motori per droni, nonché singoli componenti;
- componenti informatici, elettronici e ottici;
- armi – da fuoco e non – a uso civile, nonché singoli componenti;
- munizioni, veicoli militari ed equipaggiamenti paramilitari;
- apparecchi fotografici, obiettivi, droni, laptop e dischi rigidi;
- prodotti chimici, strumenti per la navigazione, generatori e termostati;
- altri beni individuati in categorie residuali.
Commercio di materie prime e altri beni
Le sanzioni UE alla Russia in ambito commerciale riguardano il divieto di esportazione, tra gli altri, di beni di lusso, nonché di importazione di:
- acciaio, ghisa e ferro;
- cemento e asfalto;
- legno, carta, gomma sintetica e materie plastiche;
- fili di rame, fili e tubi di alluminio;
- diamanti e oro
- prodotti ittici, sigarette e cosmetici.
Servizi
Sussiste il divieto di prestare i seguenti servizi alla Russia, alle società russe o a cittadini russi:
- consulenza giuridica;
- assistenza contabile e consulenza fiscale;
- architettura e ingegneria;
- consulenza informatica;
- pubblicità, studi di mercato e sondaggi;
- intermediazione finanziaria relativa a beni o tecnologie oggetto di altre sanzioni;
- proprietà intellettuale o commerciale relativa a beni e tecnologie oggetto di altre sanzioni;
- software gestionale.
Conclusioni: cosa implicano le sanzioni UE alla Russia
Alla luce di tutte le restrizioni e le sanzioni Ue alla Russia e agli altri Paesi indicati, è opportuno per le Società che hanno una quota di mercato o che, in qualunque forma, intrattengono rapporti commerciali con enti o soggetti attinti dai pacchetti sanzionatori, che prestino la dovuta attenzione ai prodotti che esportano o importano, con particolare riguardo alle nomenclature doganali indicate nei vari pacchetti.




