Introduzione: contesto e finalità delle sanzioni
Il 18° pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea, adottato il 18 luglio 2025 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE il giorno successivo, rappresenta un nuovo passo nel rafforzamento delle misure restrittive contro Russia e Bielorussia.
L’obiettivo principale? Limitare le capacità economiche e militari russe, oltre a rispondere al ruolo attivo del regime bielorusso nella guerra in Ucraina.
Elenco degli atti principali del pacchetto di sanzioni
Contesto Russia
- Regolamento (UE) 2025/1494, che modifica il Regolamento (UE) 833/2014 sulle sanzioni economiche e settoriali.
- Decisione (PESC) 2025/1495, che aggiorna la Decisione 2014/512/PESC relativa alle misure restrittive individuali.
- Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1476, attuativo del Regolamento base 269/2014 concernente l’asset freeze.
- Decisione (PESC) 2025/1478, che modifica la Decisione 2014/145/CFSP su misure individuali.
Contesto Bielorussia
- Decisione (PESC) 2025/1471, che aggiorna la Decisione 2012/642/PESC.
- Regolamento (UE) 2025/1472, emendativo del Regolamento (CE) 765/2006.
- Decisione di esecuzione (PESC) 2025/1461, che attua la Decisione 2012/642/PESC.
- Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1469, attuativo dell’articolo 8a(1) del Regolamento 765/2006.
Misure concrete del pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea
Il pacchetto include misure economiche, finanziarie e individuali molto incisive:
- Congelamento di beni e divieti di viaggio per 14 persone fisiche e 41 entità.
- Riduzione del price cap sul petrolio russo con un meccanismo automatico di adeguamento.
- Divieto di importazione di prodotti petroliferi raffinati da Paesi terzi derivanti da petrolio russo.
- Divieto totale di transazioni con i gasdotti Nord Stream 1 e 2.
- Sanzioni alla “shadow fleet”: 105 navi aggiuntive coinvolte, con divieto di accesso portuale e servizi, e targeting di società correlate.
- Divieto integrale delle transazioni finanziarie con banche russe, con estensione a Bielorussia, e blocco della SPFS (Sistema Russo di messaggistica finanziaria).
- Restrizioni all’export di beni a duplice uso (dual use) e tecnologie avanzate verso entità russe e bielorusse.
Impatti per le imprese italiane
Per effetto del 18° pacchetto sanzionatorio sarà opportuno per le aziende italiane:
- rivedere catene logistiche e modalità di consegna, soprattutto in presenza di clausole di transito attraverso Russia e/o Bielorussia.
- analizzare i contratti in corso, poiché le soglie e le date di entrata in vigore (luglio – ottobre – gennaio) possono incidere sugli obblighi contrattuali residui e sulle sanzioni.
Conclusione: prospettive e monitoraggio
Il 18° pacchetto rappresenta una risposta completa e selettiva dell’Unione Europea per contenere le risorse economiche di Russia e Bielorussia, mirando a limitare il loro sostegno alla guerra in Ucraina.
Per le aziende italiane, l’aggiornamento normativo è sfidante e richiede:
- Monitoraggio continuo delle misure che talvolta vengono adottate con rapidità.
- Adeguamento delle procedure di compliance, soprattutto per export, transazioni finanziarie, contratti internazionali.
- Consulenza tempestiva per evitare di incorrere in possibili sanzioni o danni commerciali.




