Come anticipato nel precedente articolo: Rottamazione quater: come rientrare nel beneficio – Avvocato Aprile, la Legge n. 202/2024, cd. Decreto Milleproroghe, ha riaperto i termini per accedere rottamazione quater (definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ex Equitalia).
Per poter rientrare nel beneficio dovrà essere presentata apposita domanda, già disponibile, entro il 30 aprile 2025.
Dopo aver presentato la domanda di riammissione, l’Agenzia comunicherà l’ammontare delle somme dovute entro il 30 giugno 2025.
Riammissione alla rottamazione quater: come presentare la domanda
La domanda di riammissione alla rottamazione quater andrà presentata telematicamente, in autonomia o tramite un intermediario, indicando le cartelle di pagamento per le quali si vuole essere riammessi.
Nella domanda, inoltre, dovrà essere indicata la modalità di pagamento:
- in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2025;
- fino a un massimo di 10 rate, con scadenze 31 luglio e il 30 novembre 2025 e le successive, il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre degli anni 2026 e 2027.
Quali debiti sono oggetto della riammissione alla rottamazione quater.
Possono rientrare nella riammissione alla definizione agevolata solo coloro che avevano presentato la domanda originaria nel 2023 e che:
- non hanno versato una o più rate del piano, in scadenza al 31 dicembre 2024, oppure non hanno effettuato alcun pagamento;
- hanno effettuato in ritardo il pagamento di almeno una rata rispetto al termine stabilito, oppure hanno versato una somma inferiore a quella dovuta (pagamento parziale).
Dunque, rientrano nell’ambito della definizione solo le cartelle esattoriali già oggetto di rottamazione quater, alle condizioni sopra indicate.
I Principali effetti della domanda di riammissione alla rottamazione quater
La domanda di riammissione alla rottamazione quater impedirà l’avvio di nuove azioni cautelari – quali il fermo amministrativo dei veicoli e l’iscrizione di ipoteca – e di nuove procedure esecutive – quali il pignoramento del conto corrente, dello stipendio, della pensione o dei crediti in generale – nonché la prosecuzione di quelle già avviate (salvo quelle per cui si sia tenuto il primo incanto con esito positivo).
Inoltre, con la presentazione della domanda, verrà rilasciato il DURC regolare.
Rottamazione quinquies
Ancora nessuna novità, invece, in relazione alla possibile nuova definizione agevolata, cd. rottamazione quinquies.
Il provvedimento, laddove venisse confermato, riguarderebbe i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, con possibilità di definire i debiti pagando la sola imposta, al netto di sanzioni e interessi, e con la facoltà di dilazionare il pagamento in dieci anni a rate mensili.




