La Legge di Bilancio 2026 (articolo 23 del DDL bollinato) introduce una nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader): la cosiddetta rottamazione quinquies.
L’obiettivo è offrire una nuova possibilità di regolarizzazione a contribuenti e imprese, ma con criteri molto più selettivi rispetto alle precedenti edizioni.
La misura riapre parzialmente le porte ai contribuenti decaduti dalle precedenti rottamazioni, ma solo per specifiche tipologie di debiti.
Nessuna tolleranza, invece, è prevista per ritardi anche minimi nei pagamenti.
Ambito di applicazione: una sanatoria “selettiva”
L’articolo 23 del DDL prevede che possano essere estinti senza pagamento di sanzioni, interessi e aggio solo i debiti:
- Derivanti da omesso versamento di imposte risultanti dai controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni.
- Riguardanti contributi previdenziali Inps non versati e non oggetto di accertamento.
- Relativi a sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada, ma solo se irrogate da amministrazioni statali.
Restano esclusi i tributi locali, le multe comunali, le somme derivanti da accertamenti e tutte le tipologie di debiti non rientranti in queste tre categorie.
Rottamazione Quinquies: modalità di adesione e termini
Per aderire alla Rottamazione Quinquies, il contribuente dovrà presentare domanda telematica entro il 30 aprile 2026, indicando i carichi da definire e il numero di rate (massimo 54 bimestrali).
Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 o in 54 rate bimestrali (prima rata 31 luglio 2026, ultima 31 maggio 2035).
È confermato l’importo minimo di rata pari a 100 euro.
Con la domanda si sospendono i termini di prescrizione e decadenza, i pagamenti dei piani di rateazione in corso e le nuove azioni esecutive (i.e. pignoramenti).
Decadenza e mancata tolleranza nei pagamenti
La rottamazione quinquies non produce effetti se non vengono versate due rate, anche non consecutive, oppure la prima o l’ultima rata del piano.
Non è previsto alcun margine di tolleranza per ritardi: anche un solo giorno di ritardo equivale a omesso pagamento.
In caso di decadenza, i versamenti effettuati restano acquisiti a titolo di acconto e non sarà possibile chiedere nuove rateazioni per il debito residuo, poiché alla data del 31 luglio 2026 le dilazioni sospese saranno automaticamente revocate.
Accesso per i decaduti dalle vecchie rottamazioni
La definizione è estesa ai soggetti decaduti dalle precedenti edizioni (dalla prima rottamazione del 2016 fino alla rottamazione quater del 2023), ma solo per i carichi compatibili con la nuova disciplina. Sono esclusi coloro che al 30 settembre 2025 risultano in regola con la rottamazione quater.
Benefici economici e limiti della misura
Come nelle precedenti sanatorie, il contribuente dovrà versare solo il capitale e le spese di notifica/esecuzione, mentre saranno stralciati sanzioni, interessi e aggio.
Per le multe statali, lo sconto riguarda solo gli interessi.
La novità è che il beneficio non si applica a tutti i carichi, ma solo a determinate categorie di debiti fiscali o contributivi, rendendo la rottamazione quinquies più ristretta ma coerente con le richieste di sostenibilità delle finanze pubbliche.
Considerazioni pratiche
Chi intende aderire dovrà:
- Verificare l’esatta natura dei carichi.
- Presentare la domanda entro il 30 aprile 2026.
- Rispettare rigorosamente le scadenze di pagamento.
La rottamazione quinquies offre un’ultima opportunità, ma solo per i carichi compatibili con il nuovo perimetro oggettivo.
In sintesi
| Definizione | Rottamazione Quinquies |
| Domanda | Entro il 30 aprile 2026 |
| Pagamento | In unica soluzione o 54 rate |
| Prima scadenza | 31 luglio 2026 |
| Importo minimo rata | 100 euro |
| Benefici | Stralcio di sanzioni, interessi e aggio |
| Nessuna tolleranza | Decadenza anche per 1 giorno di ritardo |
| Accesso per decaduti | Solo per carichi compatibili |
| Esclusi | Tributi locali, multe comunali, accertamenti |
Conclusioni
La rottamazione quinquies rappresenta una nuova, ma più selettiva, definizione agevolata.
Offre un canale di regolarizzazione, ma richiede massima attenzione nella fase di adesione e precisione nei pagamenti, pena la perdita dei benefici.






